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ENTRAPMENT by Jon Amiel

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  E’ proprio vero, le attitudini personali ci portano sempre nella stessa direzione e verso le stesse scelte. E’ il caso Sean Connery che dopo essere stato uno dei più indiscussi James Bond, sembra non riuscire a fare a meno di azione e pericolo in compagnia di femmes fatales ed auto mozzafiato. Il personaggio cui ha dato vita non è in questo caso un agente ‘al servizio di sua maestà’, ma un ladro scozzese, un signor ladro, vista la classe che i suoi anni non possono far altro che esprimere al meglio. La storia narra di un’avvenente assicuratrice americana (Catherine Zeta-Jones) che è alla ricerca del responsabile di una serie di furti il cui stile la fa risalire al nostro Sean. La ragazza si mette sulle sue tracce, guidata da una profonda e misteriosa conoscenza delle tecniche di cui si serve il sospettato. Ma il nostro protagonista non è uno sprovveduto e mentre lei tenta di seguirlo lui è già a conoscenza della sua presenza in Gran Bretagna e non impiega molto a depistarla. Il...

Quella Squadra che non c’è

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Fonte: Corriere della Calabria  L’Agosto petilino ci ha presentato l’ormai tradizionale torneo di calcetto, avvenimento che da qualche anno coinvolge decine di giovani non solo di Petilia che con squadre più o meno organizzate partecipano con l’obiettivo di una coppa, simbolo dei più forti e più bravi, i campioni. Tra scatti, dribbling e falli la passione di questi sportivi si leggeva nel loro sudore, nelle grida ed anche nelle imprecazioni per errori arbitrali o cross poco precisi. Ad incorniciare i ‘gladiatori da campo’ vi era l’immancabile tifo, a dare sostegno morale e materiale alle squadre. Petilia, come si nota quotidianamente, vive di sport, ma il torneo non deve trarre in inganno, perché la sportività del nostro paese presenta una grave assenza, un’incompletezza che rende la sportività petilina zoppa. Infatti dei due elementi succitati (sport e tifo) solo il secondo è ben organizzato, mentre di una squadra Petilia non ne vede l’ombra ormai da qualche anno. Ogni domenic...

Turismo e cultura

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Fonte: Gruppo Archeologico Krotoniate (GAK)   Venerdì 23 luglio presso il porticciolo della Punta delle Castella sono stati riportati alla luce dei frammenti di un imponente sarcofago romano. Sotto la guida di esperti in recuperi archeologici il reparto sommozzatori del corpo dei Carabinieri di Crotone ha portato a galla una parte del coperchio e un angolo, sotto lo sguardo di curiosi turisti che hanno potuto usufruire dell’opportunità di un contatto diretto con il Mondo Antico, quella Magna Grecia che ogni anno attira turismo da tutta Italia e non solo. Secondo gli archeologi, intervenuti prontamente, il sarcofago risale al II-III secolo d.C., è in marmo proveniente dalla Turchia (l’allora Medio-Oriente) e probabilmente da lì stava venendo quando si è perso in mare. All’esterno del reperto, nonostante il deposito di molti elementi di flora marina ne impedissero la visione, si potevano distinguere dei bassorilievi scolpiti raffiguranti scene di semidivinità romane impegnate in una ...

Garcia Lorca e Petilia, un viaggio sul parallelo, una simbiosi culturale

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  Il Liceo Scientifico 'Raffaele Lombardi Satriani' di Petilia Policastro, ha inaugurato sabato 5 Giugno '99 un programma teatrale volto allo sviluppo dello spirito sociale degli studenti e della riflessione dei “grandi”.   Primo passo di questo viaggio, che a parer mio ha tutto da far guadagnare, è stata la rappresentazione del dramma “Nozze di Sangue” di Garcia Lorca. La trama, se si può dire, è di tipo ‘spagnoleggiante’, narrando infatti la passione amorosa, la gelosia, la vendetta.   Lo spirito di Lorca, vissuto sotto i bombardamenti nazi-fascisti, è quello puramente patriottico e si esprime proprio in personaggi tipici che anche se in un primo momento   possono   passare per provinciali, diventano poi, con il genio descrittore,   delle cariche di sentimenti che trapassano le barriere formalistiche di chi assiste, per risvegliare ricordi sopiti ed in seguito condividerli. Per chi ha assistito alla rappresentazione non sono passati inosservati i continui...

Shakespeare in Love BY JOHN MADDEN

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Chi andrà a vedere questo film dovrà, come prima azione, togliere dalla mente il William Shakespeare dell’Amleto o di qualsiasi altra rappresentazione da lui scritta. Entrate nella sala e sedetevi con lo spirito di chi sta per assistere ad una commedia delle beffe, il cui finale toglie il fiato senza risparmiare nessun colpo di scena. La storia narra di com’è nato il dramma di Romeo e Giulietta, secondo un’interpretazione molto libera e colorita delle situazioni e delle contingenze che hanno spinto il drammaturgo inglese. Se volete chiamare l’amore con mille nomi e dipingerlo in mille metafore questo è il film che fa per voi; entrando nel cuore di Shakespeare vedrete quanto è grande la tempesta che lo guida nella creazione e quale sia il vento che spinge le sue vele. Un suo predecessore altrettanto famoso dell’antica Grecia, il tragediografo Euripide, aveva la caratteristica di smitizzare gli eroi e le divinità, presentando personaggi famosi in vesti umili e impoveriti delle loro virtù...

SALVATE IL SOLDATO RYAN by Steven Spielberg

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Per amore di una madre la patria si può anche sacrificare. Forse è questo uno dei messaggi che Spielberg decide di dare questa volta al popolo cinefilo di mezzo mondo. Dopo “ Schindler’s List ” era difficile trovare un tema ancora più profondo su cui riflettere, allora la guerra , la più antica tra le tragedie, è sembrata la più adeguata per continuare quel cine-filone a scopo educativo che pretende molta attenzione da parte del pubblico e non consente   di staccare il pensiero dalle immagini che passano sempre più vorticosamente attorno a chi guarda.  Partendo dal dramma contenuto nei messaggi di cui si serve la nazione americana per informare la famiglie della caduta in guerra di un loro caro, Spielberg narra la missione di recupero del soldato Ryan , ultimo di quattro fratelli, l’unico ad essere rimasto in vita, che non si vuole far venir meno ad una   famiglia già   troppo dilaniata da messaggi luttuosi e consolazioni ormai poco efficaci ed ancor meno possibilis...

La leggenda del Pianista sull’oceano by Giuseppe Tornatore

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  “La Leggenda del Pianista sull’Oceano” è un film musicale che si svolge sulle note di un pianoforte; vi si possono trovare le accelerazioni sceniche della tradizione americana unite con quei tempi rallentati che spesso usano i registi nostrani per darci più tempo per riflettere. Tutta la pellicola potrebbe essere portata sui tasti di un pianoforte, quel pianoforte che Novecento (è questo il nome del protagonista) usa per dar vita ad infinite melodie una più bella dell’altra, corredate di virtuosismi o intrise di semplicità. I tasti non sono dei semplici strumenti che danno toni e semitoni, sono dei prolungamenti dei pensieri, le musiche sono delle frasi che Novecento scrive mentre osserva il mare o sente il suo rumore. E il rumore del mare è una chiave importante nella sua vita, è la strada su cui egli cammina, l’unico mondo che conosce e vuol conoscere. Perché “T. D. Lemmon” Novecento nasce su una nave di crociera e viene adottato da un fuochista che gli dà questo strano nome, i...