Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta policastro

Petilia Policastro e la sete che parla di abbandono

Immagine
  E' diventata ormai cronica, a Petilia Policastro , avere l’acqua a singhiozzo . C’è chi si alza alle sei del mattino per riempire le bottiglie, chi ha comprato taniche colorate da tenere sul balcone, chi ormai si è rassegnato a vivere “a orario”, come se una risorsa così essenziale potesse avere turni e permessi. È triste vedere una comunità costretta a convivere con la sete in un’epoca in cui parliamo tanto di transizione ecologica , innovazione , sostenibilità. Con puntuale cadenza, per le ' vie del borgo ' all'improvviso parte un lungo e diffuso ronzio proveniente dalle autoclavi delle famiglie policastresi che tutte insieme iniziano a pompare acqua dai serbatoi. Eppure, quello che succede qui non è un caso isolato. È il risultato di anni, forse decenni, di mancanza di investimenti nella rete idrica , un problema che parte da lontano e che coinvolge soprattutto Sorical , la società che gestisce la distribuzione in gran parte della Calabria , la quale ha da poco ...

Il bipolarismo all’italiana colpisce anche Petilia

Immagine
La scena politica, teatro di mille sceneggiate e di tanti personaggi ormai entrati nei luoghi comuni di ogni Satira con la esse maiuscola, ci fa vivere situazioni sempre nuove pur mantenendo un certo numero di costanti che sono poi le zone calde da cui partirà un nuovo atto della storia. La presenza di un ennesimo governo non nato da elezioni politiche, ma pur sempre legittimo, ci dimostra come la Seconda Repubblica abbia sostanzialmente fallito i propri obiettivi  e l’attuazione del bipolarismo, da tutti considerato garanzia di stabilità, non sarà mai completa perché le attuali modalità riescono ad annullarne la carica positiva. La scelta che doveva cambiare la politica italiana infatti fu così pesante che la si cercò di alleggerire per avere meno scrupoli e meno responsabilità; si fece come si è sempre fatto, alla maniera della volpe, che nella sua tana costruisce molte vie di fuga per non correre il rischio di rimanere intrappolata. Ad avvalorare questa mia tesi, non molto pers...

Quella Squadra che non c’è

Immagine
Fonte: Corriere della Calabria  L’Agosto petilino ci ha presentato l’ormai tradizionale torneo di calcetto, avvenimento che da qualche anno coinvolge decine di giovani non solo di Petilia che con squadre più o meno organizzate partecipano con l’obiettivo di una coppa, simbolo dei più forti e più bravi, i campioni. Tra scatti, dribbling e falli la passione di questi sportivi si leggeva nel loro sudore, nelle grida ed anche nelle imprecazioni per errori arbitrali o cross poco precisi. Ad incorniciare i ‘gladiatori da campo’ vi era l’immancabile tifo, a dare sostegno morale e materiale alle squadre. Petilia, come si nota quotidianamente, vive di sport, ma il torneo non deve trarre in inganno, perché la sportività del nostro paese presenta una grave assenza, un’incompletezza che rende la sportività petilina zoppa. Infatti dei due elementi succitati (sport e tifo) solo il secondo è ben organizzato, mentre di una squadra Petilia non ne vede l’ombra ormai da qualche anno. Ogni domenic...

Garcia Lorca e Petilia, un viaggio sul parallelo, una simbiosi culturale

Immagine
  Il Liceo Scientifico 'Raffaele Lombardi Satriani' di Petilia Policastro, ha inaugurato sabato 5 Giugno '99 un programma teatrale volto allo sviluppo dello spirito sociale degli studenti e della riflessione dei “grandi”.   Primo passo di questo viaggio, che a parer mio ha tutto da far guadagnare, è stata la rappresentazione del dramma “Nozze di Sangue” di Garcia Lorca. La trama, se si può dire, è di tipo ‘spagnoleggiante’, narrando infatti la passione amorosa, la gelosia, la vendetta.   Lo spirito di Lorca, vissuto sotto i bombardamenti nazi-fascisti, è quello puramente patriottico e si esprime proprio in personaggi tipici che anche se in un primo momento   possono   passare per provinciali, diventano poi, con il genio descrittore,   delle cariche di sentimenti che trapassano le barriere formalistiche di chi assiste, per risvegliare ricordi sopiti ed in seguito condividerli. Per chi ha assistito alla rappresentazione non sono passati inosservati i continui...

LA VIA DEL MARE VIA DI SALUTE ED ISTRUZIONE

Immagine
Fonte: Giornale di Calabria La strada dei diritti passa anche per la via del mare. Questa affermazione che può sembrare una banale recriminazione di impronta sindacalista invocante infrastrutture ha un senso ben più profondo riflettendo sul valore di cui stiamo parlando. Il valore da attribuire alla ‘via del mare’ è forse il punto di divergenza che causa l’insanabilità della questione, essendo diverso l’angolo di osservazione dell’amministrazione provinciale da quello delle giunte comunali locali. Quella che per la Provincia appare una semplice vena capillare, i cui risvolti economici non sono di rilevante considerazione, per i comuni è un’arteria, un punto d’accesso e di fruizione di tanti diritti, due su tutti: Salute ed Educazione. Un ospedale lontano 45 chilometri rappresenta un ostacolo insormontabile per le emergenze, i numerosi tornanti oltre ad opporsi all’immediatezza delle cure ne danneggiano il soccorso, aumentando la possibilità di ulteriori traumi. Evitando facili ironie...