Il bipolarismo all’italiana colpisce anche Petilia
La scena politica, teatro di mille sceneggiate e di tanti
personaggi ormai entrati nei luoghi comuni di ogni Satira con la esse
maiuscola, ci fa vivere situazioni sempre nuove pur mantenendo un certo numero
di costanti che sono poi le zone calde da cui partirà un nuovo atto della
storia. La presenza di un ennesimo governo non nato da elezioni politiche, ma
pur sempre legittimo, ci dimostra come
La volontà di cambiare è semplice, il cambiamento è
complesso, il progresso è incerto.
Non appena i problemi vengono a galla si è sicuri del
loro accoglimento e le certezze, le garanzie su una loro pronta soluzione sono
innumerevoli. E’ proprio in questo spirito risolutivo che l’efficienza politica
ha affrontato la questione Meridionale da cinquant’anni a questa parte. Passato
questo primo tratto, una strada in discesa sulla quale il carro rotola sospinto
dai sorrisi e dalle tante parole, giungiamo alla teorizzazione delle soluzioni,
un falsopiano su cui l’inerzia dura poco e finalmente costringe chi ha
responsabilità a scendere a terra e spingere. In questa frazione di iter si
accumulano tutte le proposte e si delineano i caratteri che danno forma alla
soluzione finale. Soluzione che però è in sé un trabocchetto, un’arma a doppio
taglio che non garantisce la riuscita.
Ciò è accaduto nel ’94, prima elezione col sistema
maggioritario e quota proporzionale, ciò rischia di ripetersi anche nel futuro
se ad una scelta di cambiamento non corrisponde un anticipato cambiamento vero
di chi sceglie.
Se infatti viene utilizzato il sistema bipolare ma poi
non viene rispettato è sintomo di una mancata interiorizzazione del bipolarismo stesso, è sintomo di una mancata
presa di coscienza degli avvenimenti in atto e le contingenze non devono
servire da paravento per celare la verità.
Vedendo tutto quello che accade a Roma non illudiamoci
che sia solo un’area politica delimitata, perché le mutazioni in testa si
riflettono con forza a volte anche maggiore in periferia e soprattutto se non
vi sono collegamenti diretti. La nascita a Petilia dell’ UDR rappresenta una
nuova variabile nel gioco delle alleanze già in precedenza manifestatosi.
L’influenza che possono avere sugli
uomini di questo nuovo soggetto politico le azioni della segreteria nazionale è
una spada di Damocle che il nostro comune non può ignorare visto che proprio su
quella segreteria (ironia della sorte) si era fatto affidamento per mantenere
la stabilità all’interno del consiglio. Capiremo tra poco la vera
interdipendenza Centro-periferia dei politici petilini, potremo solo nei
prossimi sviluppi renderci conto verso quale direzione pende l’ago dei
conflitti interni dell’UDR nel nostro paese in relazione a quello del Paese.
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