Discorso per il 25 aprile – Festa della Liberazione

Care cittadine e cari cittadini,

oggi celebriamo il 25 aprile, oggi celebriamo la riconquista della libertà dalle catene del nazifascismo. Una data che rappresenta non solo la fine dell’occupazione, ma la Vittoria del coraggio sulla paura, della giustizia sull’oppressione, della dignità sulla violenza.

La Resistenza italiana è stata una battaglia durissima, ma vinta. È grazie a quel sacrificio collettivo se oggi viviamo in una Repubblica democratica, fondata su valori e diritti umani universali.

Ma pensare che la Resistenza italiana sia una eccezione della Storia sarebbe un errore. Non siamo stati soli. Nel mondo, tanti altri popoli hanno combattuto – e vinto – battaglie per la libertà , l’autodeterminazione e un futuro libero:

Penso ad esempio alla Resistenza francese e quella greca hanno contribuito alla liberazione dell’Europa dal nazismo.

Penso al popolo algerino che ha cacciato il colonialismo francese e conquistato l’indipendenza nel 1962.

Al popolo nativo del Sudafrica, che ha vinto la lunga battaglia contro l’apartheid, grazie anche alla lotta e al sacrificio di Nelson Mandela.

Nel lontano oriente, il Vietnam ha respinto prima il colonialismo francese e poi l’invasione americana, affermando il diritto alla propria sovranità.

I popoli dell’Africa hanno sconfitto il dominio coloniale europeo, aprendo la strada all’indipendenza di interi continenti.

In America Latina, rivoluzioni e movimenti popolari hanno rovesciato dittature e imposto riforme sociali in nome del popolo.

Anche il movimento per i diritti civili negli Stati Uniti ha ottenuto vittorie storiche, abolendo ignobili leggi razziste. 

Appare chiaro come per ognuna di queste lotte, il filo rosso comune che ha portato alla vittoria si chiama speranza. Proprio quella speranza che Papa Francesco ha sempre invocato. 

L’ANPI lo ricorda per tutte le preghiere spese per i popoli oppressi, per i migranti, per chi è privato della parola, della casa, della terra, della pace. 

Con forza, ci ha sempre ricordato che non c’è pace senza giustizia, e che la libertà va protetta con responsabilità, giorno dopo giorno.

Oggi, mentre ricordiamo il 25 aprile, sappiamo che la memoria non basta: serve un impegno quotidiano per difendere ciò che è stato conquistato. Perché i diritti possono anche tornare indietro, se non li custodiamo con cura.

Per questo diciamo ancora una volta:

Viva il 25 aprile, viva la Resistenza, viva le lotte vinte dai popoli per la libertà! E che la forza della memoria diventi impegno per la pace e la giustizia, ogni giorno.




Davide Dionesalvi

Vice Presidente Prov. ANPI Crotone

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