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A Crotone Liberi e Uguali nasce già forte e in grande sintonia

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Dopo un’estate di confronti e incontri in tutta Italia, il 3 dicembre, a Roma, Possibile , Mdp e Sinistra italiana hanno dato vita a Liberi e Uguali , progetto politico che ha trovato in Pietro Grasso il suo leader. Fonte: ilpost.it Con Liberi e Uguali ci apprestiamo a partecipare alle elezioni politiche imminenti con un programma chiaro e condiviso, che ha trovato sintesi nelle assemblee tematiche svolte nelle scorse settimane in sei diverse città italiane e che sarà sottoposto a valutazioni e suggerimenti per una ulteriore elaborazione prima dell’assemblea nazionale del 7 gennaio. A Crotone Liberi e Uguali nasce già forte e in sintonia. La presenza di persone  impegnate da tempo in tutti e tre i soggetti politici e provenienti da esperienze personali eterogenee, segna una traccia ben chiara, sulla quale costruire una proposta politica forte e di sinistra, che anche a queste latitudini possa dare finalmente l’alternativa a una governance piegata agli interessi di pochi. ...

La solita campagna elettorale sulla pelle dei più deboli

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E’ sempre così: si avvicina la campagna elettorale ed a qualcuno vien voglia di spararla grossa. Non tutti poi sono bravi a contenere l’impazienza ed allora devono trovare un il modo per passare il tempo. Come? Mettendo da parte gli scrupoli e giocando, fuor di metafora, sulla pelle dei più deboli. Ci dispiace e tanto, vedere a quali infimi slogan razzisti e di chiara matrice antidemocratica si abbassano taluni soggetti, pur di raggiungere gli onori della cronaca e racimolare pugni di voti soffiando su mistificazioni e rabbia popolare. Dopo le passeggiate della sicurezza ci mancavano manifesti propagandistici che richiamano esplicitamente alla Repubblica Sociale. Consideriamo una vergogna inaccettabile la campagna messa in atto a Crotone dai militanti di FN. Il manifesto che sta circolando è una palese istigazione all’odio razziale. L’immagine originale è di Gino Boccasile , grafico del ministero della Guerra che l’ideò nel 1944 per conto della Repubblica Sociale Italiana mentre infi...

Crotone e veleni: diciamo no a qualsiasi progetto al ribasso

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La vicenda della bonifica del sito industriale ex Pertusola di Crotone ha una storia lunga e controversa, che inizia con una promessa: “le fabbriche non chiuderanno”. Correva l’anno 2000 e l’accesa campagna elettorale per le Regionali regalava questa perla di saggezza. Da allora, il polo siderurgico di Crotone è morto, inquinando più di quando era vivo. Ben 17 (diciassette!) anni non sono bastati per consegnare a questo territorio un piano di bonifica reale, che tenesse in considerazione l’interesse dei cittadini, la loro salute e le disposizioni europee (oltre che di buon senso) che prevedono una ricomposizione del danno finalizzato al ripristino dell’ambiente inquinato. In questo lungo periodo abbiamo assistito ad un susseguirsi di decisioni contrastanti, in cui la bonifica ha assunto la forma dell’acqua, in un continuo rimpallo di scelte tra Ministero dell’Ambiente ed Uffici Regionali . Al punto che l’ultimo decreto emanato dal Ministero ha deciso di effettuare una messa in sicur...

Chi bara sulla bonifica? La popolazione non vuole più attendere per scoprirlo.

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Fonte: Wesud.it La partecipazione non aspetta i tempi della politica. Quando non le viene concesso spazio, lei se lo prende da se. Abbiamo già espresso, come Comitato e con autorevoli voci, con molta chiarezza che lo stallo in cui versa la bonifica da 20 anni lascia la cittadinanza nel forte dubbio che la mancanza di trasparenza sia propedeutico agli interessi di qualcuno a discapito del bene comune. Già in quella occasione abbiamo fatto presente l’esigenza di rispondere al bisogno di tutti coloro che, insieme a noi, vogliono capire perché la partita sulla bonifica non si gioca a carte scoperte. La mancata attuazione di momenti di incontro, confronto, dibattito, è un segnale poco confortante per una comunità che vive con grande attenzione le dichiarazioni istituzionali, in un continuo rincorrersi di voci che non offrono contenuti affidabili. Ci saremmo aspettati, per un argomento torbido come questo, un palazzo di cristallo, la cui trasparenza potesse permettere a chiunque volesse, di...

Una riflessione sul 'Giorno della Memoria': Siamo ancora responsabili

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Quanto tempo è realmente passato da quel 27 Gennaio 1945 , quando le truppe dell’ Armata Rossa , arrivate ad Auschwitz , rivelarono al mondo un inferno mai visto prima? Quanto siamo cambiati, in questi 72 anni? La vista di quelle persone, che Primo Levi faticava a chiamare uomini, lasciò una ferita profonda nella coscienza collettiva. E la ragione di tale impatto è da ricercare nei silenzi di chi sapeva. Quei corpi nudi, deformati, sviliti erano lo specchio della coscienza delle popolazioni europee.  La parola ‘ Olocausto ’ da allora divenne un sigillo che mai avremmo più dovuto rompere, un monito che tutto il mondo civilizzato avrebbe dovuto rispettare, un grande buco nero che avrebbe dovuto risucchiare tutte quelle tragedie che ideologie e volontà di potenza avevano prodotto fino ad allora. Nell’abisso delle proprie colpe, un sentimento unanime avrebbe voluto espiare e sotterrare le violenze del periodo coloniale , dell’eccidio dei nativi americani , degli armeni , delle foibe ,...

Aeroporto Sant’Anna: i tempi di Scilla e Cariddi non sono finiti

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La triste pantomima data in pasto ai cittadini di Crotone e di Isola Capo Rizzuto il 31 Ottobre, rende una immagine plastica delle cause politiche che hanno portato al declino del nostro territorio. Un aeroporto stritolato da due enormi mostri che stringono senza scrupoli le loro braccia in una triste contesa: i tempi di Scilla e Cariddi ancora non sono finiti. Ancora una volta la politica si spacca su una risorsa vitale per la nostra sopravvivenza. Inutili trincee scavate per difendere gli interessi dei pochi. E nel frattempo dalla provincia di Cosenza l’aeroporto di Sibari lascia la propria impronta nel Piano Regionale dei Trasporti . Un consiglio comunale convocato nell’ultimo giorno dell’operatività dello scalo pitagorico e la formalità di un documento condiviso altro non sono che l’ennesimo gesto di una politica autoreferenziale che continua a non dare risultati. Che al 31 ottobre era fissata la scadenza dell’esercizio provvisorio lo si sapeva da mesi. Che senza una ulteriore...

È anche più facile votare, quando le proposte sono chiare...

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Come è ormai chiaro sul piano nazionale, anche a Crotone Possibile non prende posizione nel ballottaggio del 19 Giugno , chiedendo come sempre di esercitare un diritto conquistato, ma senza dare indicazioni, fermo restando che i nostri elettori non voteranno candidati delle destre. Nonostante questa sofferta decisione poco ci conforta il quadro che va delineandosi in questi giorni. Appare infatti chiaro che i candidati, al momento, ancora faticano ad entrare nell’abito del sindaco di Crotone , preferendo regalare sorrisi e promesse ai cittadini come se il voto fosse ancora lontano. Questo elemento pone un primo quesito: è possibile affrontare il secondo turno tra gazebi, tavolini ed altre strutture fittizie, al solo scopo di nascondere le ostilità che il vivere a Crotone comporta? I continui atti di aggressione a beni pubblici e privati, ad affetti personali ed alla memoria civica sono esempi di un tessuto valoriale consumato e sconfortato. Eppure assistiamo a soluzioni senza analisi....