Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2017

Una riflessione sul 'Giorno della Memoria': Siamo ancora responsabili

Immagine
Quanto tempo è realmente passato da quel 27 Gennaio 1945 , quando le truppe dell’ Armata Rossa , arrivate ad Auschwitz , rivelarono al mondo un inferno mai visto prima? Quanto siamo cambiati, in questi 72 anni? La vista di quelle persone, che Primo Levi faticava a chiamare uomini, lasciò una ferita profonda nella coscienza collettiva. E la ragione di tale impatto è da ricercare nei silenzi di chi sapeva. Quei corpi nudi, deformati, sviliti erano lo specchio della coscienza delle popolazioni europee.  La parola ‘ Olocausto ’ da allora divenne un sigillo che mai avremmo più dovuto rompere, un monito che tutto il mondo civilizzato avrebbe dovuto rispettare, un grande buco nero che avrebbe dovuto risucchiare tutte quelle tragedie che ideologie e volontà di potenza avevano prodotto fino ad allora. Nell’abisso delle proprie colpe, un sentimento unanime avrebbe voluto espiare e sotterrare le violenze del periodo coloniale , dell’eccidio dei nativi americani , degli armeni , delle foibe ,...